Il lancio della campagna virale di Valda, la settimana scorsa, mi ha portato alla scoperta di un’iniziativa interessante: il “codice etico di coinvolgimento dei blogger”. Da quando infatti, la blogosfera ha assunto il ruolo potenziale di aggregatore di conversazioni anche in materia di brand e, perché no, di comunicazione, il tema delle regole d’ingaggio è diventato sempre più una priorità. Ogilvy 360°Digital Influence ha prodotto una serie di guideline che nell’occasione del progetto Valda sono state, credo per la prima volta, implementate anche in un progetto italiano.
Il codice etico propone il seguenti approccio:
1. Ti contattiamo in quanto blogger perché rispettiamo la tua influenza e pensiamo di poterti offrire dei contenuti rilevanti e interessanti per te e\o per i tuoi lettori.
2. Non proponiamo ai nostri clienti di coinvolgere i blogger come una tattica bensì come un elemento complementare e coerente con la strategia generale del progetto. Non raccomanderemo questa iniziativa come la soluzione miracolosa per ogni campagna digitale.
3. Saremo sempre trasparenti e in ogni comunicazione via email che invieremo metteremo in chiaro chi siamo e per chi lavoriamo.
4. Prima di inviarti una email controlleremo se nella pagina “Chi sono”, “Contatti” o “Pubblicità” del tuo blog sia indicato esplicitamente che preferisci non ricevere comunicazioni da agenzie di PR\Marketing\Advertising. In tal caso non ti disturberemo.
5. Se hai indicato una modalità specifica per essere contattato, ci atterremo alle tue indicazioni.
6. Non faremo finta di aver letto il tuo blog se non l’abbiamo realmente fatto.
7. Nella nostra email inseriremo quello che pensiamo possa interessarti del prodotto, evento, messaggio del nostro cliente.
8. Non ti lasceremo in sospeso, e nel caso volessi contattarci ma la persona di riferimento dovesse essere fuori città o non disponibile ti indicheremo il contatto di un’altra persona che potrà risponderti.
9. Ti incoraggiamo a mettere al corrente i tuoi lettori dei nostri rapporti, e non ti chiederemo mai di fare diversamente.
10. Sei autorizzato a scrivere le tue sincere opinioni sulle informazioni o sui prodotti che ti abbiamo inviato (si puoi anche dire che non ti piacciono).
11. Se hai espresso la volontà di non essere più contattato, non riceverai altre comunicazioni da noi.
12. Se sei inizialmente interessato alla campagna, ma non risponderai ad una delle nostre email, ti contatteremo un’altra volta solamente. Se non risponderai a nessuna email allora ti lasceremo in pace e non riceverai altre comunicazioni sulla campagna.
13. La prima email che ti invieremo conterrà sempre il link al nostro Codice Etico di coinvolgimento dei blogger.
Mi piace l’approccio, condivido le regole d’ingaggio esplicitate, dirette, forse un pochino troppo istituzionalizzate. Immagino cosa potrebbe capire di questo codice un blogger non di marketing, ma di un ragazzino appassionato di skateboard... Trovo infine una leggera stonatura al punto 10, dove il “sei autorizzato a scrivere…” rischia di passare ancora come un retaggio del passato approccio da “conquistatore” del brand e/o del marketing dell’azienda. Il passo comunque è significativo: riconosce il ruolo dei blogger, si apre ad un coinvolgimento trasparente e certamente più paritetico di quanto sia stato finora.





