Da quando siamo entrati nell’era degli user generated content diventa sempre più difficile capire se un video che circola in rete sia veramente opera spontanea del genio e talento di un user come tanti, oppure se rientri nell’illuminato disegno di comunicazione di un brand. Il primo caso, ci porta spesso allo spoof, ovvero alla parodia di un brand e del suo messaggio. Gli spoof sono sempre esistiti è vero, oggi è solo molto più facile e democratico realizzarli e farli circolare. Certo, omettevo il fatto che notoriamente gli spoof hanno una connotazione irriverente e vogliono “sfottere” il brand in questione, ma rimane il fatto che lo sforzo dell’autore per pensare, progettare e realizzare una cosa del genere sia un segnale evidente che il brand e il suo messaggio non stanno passando inosservati. A prescindere quindi da quanto denigratori possano essere nei confronti di un brand, rimane il fatto che gli spoof sono pur sempre una manifestazione di interesse e di attaccamento alla maglia. Gli ugc invece, quelli spontanei intendo, sono secondo me più blandi sul piano dell’irriverenza e del contenuto polemico o parodistico, ma acquisiscono punti sul piano della creatività e della lateralità. Pensiamo ai casi di Dove in “evolution of beauty” ), oppure ancor più recentemente del Gorilla Remix.
Quando invece c’è la regia di un brand dietro a tutto, sappiamo per esperienza che l’operazione, per quanto rilevante e coinvolgente, perde un po’ di spontaneità e con essa di imprevedibilità. Di fatto, volenti o nolenti, diventa un esperimento controllato.
Vi voglio allora sottoporre all’attenzione questo divertentissimo video in cui mi sono imbattutto nei giorni scorsi: spoof o ugc? E ancora: ugc spontaneo o produzione by Nike?
Il video sembra una parodia del mondo Nike+, con un invito a seguire le gesta eroiche ma molto “umane” di Yuri Gallegos (lontano parente della nostra Clara Gallego!!!). Si dice che sia opera di Nike stessa, il che renderebbe l’operazione veramente molto interessante: Nike, che da sempre si è posta come un brand serio e molto competitivo, anche quando si è lanciata in operazioni ugc o virali come su nikefootball o con la traversa di Ronaldinho, sembra fare un passo ancora oltre imparando a prendersi in giro. Insomma, dopo tanto, Nike potrebbe svelare con quest’operazione un addolcimento del suo nucleo, dimostrando che nonostante tenda sempre a mettere l’asticella molto in alto per tutti, in fondo è come uno di noi, sa prendersi in giro, sa riconoscere che siamo uomini prima ancora che atleti.
Se invece fosse uno spoof, cosa che comunque dubito, certamente è molto ben fatto e quindi se fossi Nike cercherei di conoscere l’autore, ma non sarebbe il primo né l’ultimo che un brand magnetico come questo si vede recapitare. È interessante come il video si leghi alla community di nikeplus e apra quindi ulteriormente le porte ad un’ulteriore buzz e contaminazione.
postato da: mwhite alle ore 13:59 | Link | commenti (5)
categoria:virale, consumer generated content
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