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martedì, 21 luglio 2009
Immagine 2Non nascondo con un pizzico di invidia e deciso rispetto che gli amici di TheViralFactory continuano ad essere come il bagliore di luce alla fine del tunnel oscuro dentro cui è finita la pubblicità e la comunicazione di questi tempi. Loro riescono sempre a stupire e ad innovare. Hanno una reputazione certo, guadagnata sul campo e sembrano aver trovato anche un cliente, Samsung, che oggi consente loro di osare e di sperimentare. Ogni volta che discuto con alcuni amici e colleghi di virale e giungo alla conclusione che "il virale è morto", loro prontamente mi smentiscono e dimostrano come la categoria video virale possa dare segni di grande vitalità e di eccellenza creativa. Certo, per molti versi diventa sempre più uno spot, quantomeno in termini di valori produttivi messi in campo (non solo soldi, ma soluzioni esecutive), pur restando sempre un video virale e cosa ben diversa dallo spot pubblicitario classicamente inteso.

Quello che segue è l'ultimo video di Samsung: "un finto flashmob reale con abduzione aliena ad opera di elefanti volanti". Una di quelle cose assurde e completamente non-sense che vuole finge di essere vera ma che è consapevole che tutti sanno che è un falso. Insomma, la grande area grigia della verosimiglianza continua a restare terreno fertile per i momenti di cazzeggio di buona parte delle community di internauti di tutto il mondo.

Non siete forse d'accordo? Guardate e poi commentate:
postato da: mwhite alle ore 17:08 | Link | commenti
categoria:virale, youtube, samsung, 2009, theviralfactory, verosimiglianza
lunedì, 20 luglio 2009
Quietglover pubblica questo video di un'attività ambient fatta in Italia per SkyHD.Posto che non conoscevo l'operazione, che sicuramente deve essere recente vista l'attuale presenza in TV dell'omonima campagna per l'alta definizione da parte del brand, e posto infine che purtroppo ho un minimo di sospetto circa l'autenticità dell'operazione (fatta veramente o solo per fare un video da far girare?), rimane il fatto che trovo l'idea semplice, carina e decisamente efficace.




Mi era capitato anche in passato di vedere un'altro esempio di gioco reale avente a tema i pixel virtuali: non è cosa facile in un certo qual modo. Ma sia il progetto di Leica che questo di Sky ci riescono secondo me in maniera molto efficace, riuscendo a far passare un messaggio tecnico in maniera immediata e tangibile. Sfida peraltro tutt'altro che facile ogni volta che si affida a guerrilla e ambient o al virale il compito di non fare solo strategia empatica di brand ma anche di riuscire a veicolare un messaggio focalizzato sul prodotto, a maggior ragione una product performance.

leica_dogpixel_1
leica_dogpixel_2













A questo punto, speriamo solo che l'operazione sia al 100% vera, perchè lo meriterebbe davvero.
postato da: mwhite alle ore 14:15 | Link | commenti
categoria:ambient, guerrilla
mercoledì, 08 luglio 2009
Finalmente una cosa gradevole che si può fare con il più ostile dei programmi di office: excel.

Grazie a Russell per la segnalazione ma soprattutto complimenti per il genio e la pazienza di Patrick's, che ha creato questo piccolo capolavoro con soli 707 fogli excel in animazione.


Microsoft Excel v. Mario Paint Composer from patricksyms on Vimeo.

postato da: mwhite alle ore 11:13 | Link | commenti
categoria:entertainment, consumer generated content, vimeo
martedì, 07 luglio 2009
Non so cosa ne pensiate voi, ma come forse ho già detto in passato, mi sembra che ci sia un filone ideativo della comunicazione in costante crescita, nelle forme amatoriali, ugc e più professionali dell'advertising. Si tratta di tutta quella comunicazione che fa della partecipazione di folle, dell'interazione e della coreografia il suo punto di forza. E' una comunicazione direi quasi ecumenica, nel senso che prende dentro tutti in maniera molto coinvolgente. Queste campagne si caratterizzano spesso per idee semplici ma eseguite con una parola d'ordine ben precisa: BIG. Non solo, ma il big è fortemente caratterizzato da una componente umana ed emotiva altrettanto forte. La seconda parola è quindi FEELING. In pratica, sono comunicazioni che potremmo con un neologismo del momento definire da BIG FEELING.

Ecco gli esempi più recenti: guardateli e ditemi come la pensate voi.

T-Mobile: Life's for sharing swimming pool


Budweiser: independence day


Hema: time to school.

 
postato da: valerioblog alle ore 10:10 | Link | commenti (2)
categoria:video, advertising, virale, consumer generated content
lunedì, 06 luglio 2009
twitter_1Come ho già ammesso in diverse occasioni, il mio rapporto con twitter, benchè di lunga data, continua a vivere di alti e bassi, di incomprensioni e fatiche, qualche gioia ogni tanto, di follower che mi seguono anche se non scrivo praticamente niente...

Ma da oggi le cose potrebbero andare diversamente. Ho letto infatti su Internazionale di questa settimana l'articolo di Steven Johnson "il mondo ai tempi di twitter" e mi si sono chiarite molte cose, non più solo tecniche ma soprattutto della portata di certi cambiamenti in corso. E' un pò come cavalcare un'onda con la tavola da surf e non capire bene quanto alta sia o dove ti stia portando, ma l'unica cosa che sai è che se scendi ti travolgerà (io non faccio surf by the way!!!). Beh, la lettura dei pensieri di Johnson è stata particolarmente illuminante, perchè mi è servita a fare chiarezza e mettere assieme tanti tassellini che fino ad ora avevo connesso in maniera ancora scomposta.

Da oggi allora, il mio twitter sarà un pò più mio, come capirete leggendo l'articolo che vi allego, e magari anche un pò più vostro.



twitter_today_6lug09



postato da: mwhite alle ore 12:20 | Link | commenti (1)
categoria:trend, futuro, social networking, twitter, social media
mercoledì, 01 luglio 2009
Immagine 2Che l'outdoor stia vivendo un momento di forte evoluzione, grazie non solo alla tecnologia ma anche alle applicazioni ed esecuzioni creative che abbiamo visto anche a Cannes. Non a caso infatti, secondo me il miglior grand prix di quest'anno è stato proprio quello dell'outdoor: the trillion dollar billboard.

Questo progetto, intercettato grazie a uno dei following del mio twitter (che così per una volta rivela una qualche utilità a me ancora non del tutto svelata), è un'interessante e forse quasi-estrema espressione di un'affissione interattiva. Il tono è un pò gotico, o quantomeno da horror-movie.

In pratica, in Nuova Zelanda, per sensibilizzare gli utenti contro i rischi della strada in caso di pioggia, è stata realizzata un'affissione interattiva, raffigurante il volto di un ragazzo, che quando piove, inizia a sanguinare. L'idea è senz'altro originale e d'impatto, ma non sono sicuro che sia così efficace e puntuale. Mi sembra che vada un pò oltre il limite, in maniera quasi-gratuita. Lascio a voi valutare.

postato da: mwhite alle ore 19:18 | Link | commenti
categoria:advertising, outdoor