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giovedì, 27 dicembre 2007
elfyourself




























Dopo i successi del 2007, ci vuole anche un pò di sana autoironia per riportarci con i piedi per terra e apprestarci a godere le feste con il giusto spirito in attesa di un nuovo anno che si prospetta come al solito molto intenso e avvincente.


E allora godetevi tutti questi Enfants Terribles in versione elfyourself:

ElfyourselfEnfantsTerribles


Ci vediamo il 7 gennaio. Buone feste a tutti ;)

postato da: valerioblog alle ore 09:56 | Link | commenti
categoria:fun , entertainment, consumer generated content, enfants terribles
giovedì, 20 dicembre 2007
Interrompiamo la normale programmazione di questo blog con un'edizione speciale per annunciarvi la fantastica notizia pubblicata da Pubblicità Italia, nella tradizionale ricerca C.R.A. "le agenzie viste dai clienti".

Infatti, con un pò di orgoglio, tanta soddisfazione e un pò di cicatrici sparse per il corpo dopo un anno di battaglie e di trincea, sono felice di annunciarvi che continua il percorso di crescita di Enfants Terribles nell'Olimpo della pubblicità italiana.
NGA 2007
PS: l'immagine non si riesce a farla vedere meglio di così, alla faccia di splinder, per cui se volete vedere meglio la classifica scaricatela da qui: ET2007
Il dato eclatante è che la nostra notorietà globale è passata dal 22% del 2006, primo anno in cui siamo entrati nella classifica, al 35% del 2007.


Insomma, un bel +59%. In pratica, stringi stringi, vuol dire che il nostro nome inizia a ronzare nella testa di un pò di direttori marketing, anzi di 1 su 3.

Certo, io per primo sono consapevole della non totale affidabilità di queste ricerche e del significato comunque relativo, però  dobbiamo riconoscere che rappresentano uno strumento comparativo interessante e un modo ancorchè banale di fare una polaroid di fine anno, da mettere nell'album delle foto.

E vi posso assicurare che, che per quanto il dato rifletta più che altro il momentum e l'impressione che un'agenzia lascia attorno a sè in base a come si muove, come si comporta, cosa fa e cosa produce, senza riflettere ovviamente fatturati o dimensioni (magari aggiungerei io!!!), la soddisfazione è tanta e gratifica me, maurizio, riccardo e tutti quelli che a questo piccolo risultato hanno contribuito. Essere tra le prime 30 agenzie in Italia in quanto a notorietà globale, dopo 3 anni dall'inizio della mia avventura in ET e quale tappa importante che corona i primi 10 anni di storia dell'agenzia è piacevole, così come lo sarà la coppa di Dom Perignon che mi sto per gustare...

Scusate se mi sono lasciato un pò andare con l'autoincensazione. Prometto che tornerò più sobrio e lucido nel commentare i dati dell'indagine per intero.

Hallelujah
postato da: valerioblog alle ore 16:50 | Link | commenti (1)
categoria:riflessioni, futuro, advertising
giovedì, 20 dicembre 2007
Immagine 1



























Un regalo per tutti prima delle vacanze direttamente da Contagious e quasi in anteprima su doublebblog: arriva most contagious 2007. Come l'anno scorso, Contagious ci lascia la sua personalissima ma validissima collezione di "the best of the best of 2007".

Fatene buon uso e  una buona lettura, ma non rovinatevi il Natale per leggere di virale e quant'altro.

hallelujah ;)


mostcontagious2007
postato da: mwhite alle ore 11:54 | Link | commenti (1)
categoria:web 20, virale, consumer generated content, viral 20, contagious
mercoledì, 19 dicembre 2007
Immagine 1

























Anche il Natale può essere un pochino più green. L'iniziativa seria ma anche divertente promossa questo mese da dothegreenthing ci invita tutti ad essere un pochino meno smodati nella nostra corsa allo shopping natalizio e ad acquistare degli oggetti usati anzichè nuovi. L'idea cavalca un filone di pensiero interessante e condiviso anche da altri brand come ebay con lacosagiusta, il riciclone e anche il divertente tuttoscemo.

Idea a parte, ci sono diversi video che interpretano l'idea, i 2 più interessanti sono sicuramente quello della nonna, una specie di promo per diffondere l'iniziativa e poi la rivisitazione moderna e consumistica del dilemma natalizio di giuseppe e maria:

"Jesus was born in a simple manger in a bare stable in Bethlehem. Perhaps this was because Mary and Joseph knew that it just would have been wrong to surround God's son with the conspicuous consumption that defines many peoples lives today. Perhaps every now and again we can choose to revel in the glory of an old thing rather than a new thing, and do the planet a favour too With huge thanks to Partizan, London"


a voi:

postato da: mwhite alle ore 09:46 | Link | commenti
categoria:green
mercoledì, 12 dicembre 2007
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foto via victornuno

Cosa conta di più oggi nell’approccio alla strategia di un brand? La coerenza, o coherence, o l’uniformità, che suona molto peggio del corrispettivo inglese consistency, ma vuol dire la stessa cosa?

Da quando la parola integrazione sembra essere diventato il nuovo marketing mantra di quest’ultimo anno e del prossimo futuro, per chi come me si trova a lavorare sullo sviluppo di una strategia di brand prima ancora che di comunicazione, i 2 temi sono tornati prepotentemente alla ribalta.

Il quesito infatti è abbastanza immediato: su cosa si fonderà il concetto di comunicazione integrata di un brand da qui ai prossimi 5 anni? Prevarrà nei brand una coerenza delle idee o una continuità di identità, soprattutto visiva ed esecutiva?

Anche se la risposta potrebbe sembrarci scontata e spingere i più coraggiosi e visionari, quantomeno a livello di intuizione,  verso la coerenza, i fatti invece dicono che oggi i clienti e le agenzie stanno ancora spingendo per una strategia che premia la costanza e uniformità esecutiva, tanto che il vecchio e intramontabile concetto di format e la fantomatica brand identity e le brand guideline continuano a farla da padrone.

Personalmente invece, è da diverso tempo che sono diventato uno strenuo sostenitore del concetto di coerenza e della sua indiscutibile rilevanza strategica, complice anche il concetto di cultural brand, sviluppato da Grant e il recente post di Richard Huntington, che mi ha ispirato questa riflessione.

Ma proviamo a esporre il tema nei suoi elementi principali:

Che cos’è la “Consistency”?
Come descrive in maniera molto intelligente richard nel suo blog, “consistency was the marketing mantra of the 90’s…. brands would deliver religiously consistent work at all customer touch points”. In base a questo approccio, l’idea è che un brand debba esprimersi e apparire esattamente nella stessa maniera in ogni punto di contatto con il consumatore, ponendo un’enfasi straordinaria sulla dimensione visiva del brand, sul modo in cui deve apparire all’esterno, in ogni media e in ogni luogo. Praticamente, la stessa idea di campagna deve venire declinata a volte anche pedissequamente su tutti i media, per cui consistenza esecutiva= form over content. L’approccio può, se sviluppato in maniera virtuosa, portare a risultati anche straordinari, come è stato nel caso dell’impattante identità visiva sviluppata per O2. Ma Richard fa notare come questo possa diventare una trappola quando non consente l’eplosione di un’idea ma la imbriglia e riporta il caso interessante di Sony Bravia, dove la TV domina e tutti gli altri media adattano l’esecuzione (stampa=frame del film).

Ma soprattutto, siamo sicuri che questo approccio sia ancora quello più rilevante ed efficace per ingaggiare il consumatore oggi, proprio quando ci stiamo spostando da un concetto di image-brand ad uno di content-brand?

E qui entra in gioco a mio avviso il secondo concetto-approccio: la coerenza.


postato da: valerioblog alle ore 08:22 | Link | commenti (7)
categoria:futuro, advertising, planning, brand, strategy
martedì, 11 dicembre 2007
Immagine 1A corollario del post di ieri sui calendari dell’avvento, volevo segnalare questa interessante iniziativa di martina, decisa a tornare a occuparsi seriamente di blogging dopo la pausa forzata causa infortunio. Si tratta di un Interactive Marketing Advent Calendar, un’idea originale in cui ogni giorno, da qui a Natale, viene pubblicata una breve intervista con “an Adverblog's friend working in interactive”.

L’idea è semplice ma efficace: 5 domande, sempre le stesse, cui le diverse persone provenienti da un po’ tutta Europa rispondono, consentendo interessanti confronti e una visione d’insieme sullo stato dell’arte in ciascun Paese e a livello di scenario globale. I contributi che ho letto finora sono tutti molto interessati, ricchi di spunti e un modo intelligente di ampliare i confini della nostra esperienza e della visione del futuro del digitale.


Gli spunti più interessanti sicuramente vengono dalle risposte alle domande sui “learning dal 2007” e sulle “sfide per il 2008”. Un appuntamento quotidiano da non perdere da qui a Natale.

Happy Xmas & Many Thanks to Martina ;)
postato da: mwhite alle ore 10:50 | Link | commenti
categoria:fun , interactive
lunedì, 10 dicembre 2007
Immagine 6Siamo ormai a fine anno, Natale è sempre più vicino e tutti corrono all’impazzata, quasi in maniera compulsiva… anche Doublebblog non sembra essere sfuggito al virus, risucchiato anch’esso in questo vortice di cose da fare, da chiudere, “da risolvere prima di Natale”, tanto che nelle ultime settimane c’è stata molta più difficoltà a trovare sprazzi di lucidità e silenzio per poter esprimere qualche considerazione più interessante e ricca di contenuto su quello che ci succede attorno, nella nostra industria come nella vita. 




Allora, giusto per creare la cornice migliore a quanto sta succedendo e che ha sempre il sapore dell’ineluttabile, non poteva mancare anche in queste pagine un Calendario dell’Avvento, per aiutarci a contare fino a Natale o solo per darci un appuntamento di distrazione e leggerezza nella frenesia di questi giorni.

Ecco il link al calendario: Advent-o-rama

imperdibile il 4 dicembre... giornata difficile e sintomo evidente delle difficoltà che anche Babbo Natale sembra passare in questo periodo...
Immagine 4














via bssp

Buona settimana

postato da: valerioblog alle ore 06:24 | Link | commenti
categoria:fun
martedì, 04 dicembre 2007
Immagine 3A fare il pubblicitario a volte si rischia di prendersi troppo sul serio. Ma per fortuna siamo una categoria al cui interno c’è sempre qualcuno che ci rimette a posto, insegnandoci come l’ironia sia una grande arma per sdrammatizzare o per affrontare situazioni delicate.

Questo video non è nuovissimo (è già da 1 mese che gira in rete ;) ), ma lo trovo spassosissimo.




A voi Jack Nicholson e Tom Cruise in una grande interpretazione di “we make ads”:


via adsoftheworld
postato da: valerioblog alle ore 10:06 | Link | commenti
categoria:advertising
lunedì, 03 dicembre 2007
Proprio nel giorno in cui su Repubblica appare l’ennesimo articolo che ci pone agli ultimi posti in Europa in quanto a utilizzo dei mezzi pubblici, e ai primi posti per chilometri percorsi in auto, solo dopo il Lussemburgo (e posso anche immaginare perché in Lussemburgo nessuno usa i mezzi pubblici :*/ ), volevo segnalare un fenomeno di guerrilla che ho scoperto da poco. Si tratta del guerrilla gardening, ovvero un ritorno alle origini nello spirito di queste iniziative, caratterizzato da uno scopo non più e non tanto di contestazione ma anche valoriale e di dimostrazione. In poche parole, la guerrilla gardening consiste in atti dimostrativi contro il degrado urbano, azioni che vanno ad agire direttamente contro l’incuria delle aree verdi. I guerriglieri verdi si muovono in maniera discreta, si organizzano tramite il passaparola e “colpiscono” con i loro attacchi perlopiù la notte, per non destare troppa attenzione. Ecco cosa fanno:
guerrilla-turro
Autofinanziamento, supporto locale e sostegno attivo di alcune aziende di giardinaggio e floricoltori dal cuore buono sono le caratteristiche di queste iniziative. Pregevole poi, è l’ideazione della “flower bomb”, uno strumento dimostrativo di cui mi sono subito innamorato.
bomba-di-semi













Per chiunque volesse saperne di più, simpatizzare con l’iniziativa e partecipare agli attacchi, oppure attivare  un proprio nucleo locale, oppure segnalare scempi ambientali, o, anche più semplicemente, sostenere con una donazione l’acquisto delle piante da utilizzare negli attacchi, scrivete ai ragazzi di guerrilla gardening a info@guerrillagardening.it


postato da: mwhite alle ore 09:05 | Link | commenti (3)
categoria:guerrilla