follow mwhite at http://twitter.com
60s

ad-breakfast
ad-buster
ad agency
adci
addictive
admin
adsoftheworld
advergaming
advertising
advertising research
ambient
amici
aperitoffee
aperitoffee manifesto
apg
apgitalia
apple
art direction
arte
articolo
barbecuecamp
bbc
berlino
blog
blogosfera
book
book crossing
brand
brand ecology
brand experience
branded entertainment
business
cannes
cannes2007
cannes 2008
cannes 2009
cazzeggio
cdm
chi lha visto
chinò
cinema
community
conferenze
consumatore
consumer generated content
consumer insight
contagio
contagious
contaminazioni
continuità
conversazioni
coppa dei marpioni
cowsinjackets
d&ad
dangerous
day
design
diesel
dothegreenthing
doublebblog
dove
download
ebolablog
ebolaindustries
efficacia
enfants terribles
entertainment
espresso
esse2pi
europa
facebook
fake
flash mob
flashmob
flickr
football
friends marketing
frozen mi
fuckthecrisis
fun
futuremarketing
futuro
gare
gemellaggio
google
green
green day
guerrilla
guinness
happening now
holiday
hot
iab
idea
indagine di mercato
insegnamento
interactive
interesting2007
internet
ipa
iphone
italia
john grant
joost
kpis
laura lazzaroni
libano
live earth
local celebrity
london
mac
magazine
manifesto
marketing blog playoff 2007
mash up
master
media
meme
memema
miptv
mizio
mobile
mr blue
mr white
musica
myspace
new link
night
nike+ human race
nikeplus
open source
outdoor
passato
pausa
personale
peter rojas
photo
pitch
planning
playoff2007
politica
premi
professioni
ps3
publishing
queensland
recessione
regole
relax
repubblica
riflessioni
right here right now
samsung
saveyourears
second life
seeding
sharing
social media
social networking
sociale
sony
spoof
statistiche
strategy
stunt
subbuteo
superbowl
supportive advertising
tagging
talent scout
thenextissue
theviralfactory
tipping point
travel
trend
twitter
u2
unilever
verosimiglianza
vidding
video
videoblogging
viewings
vimeo
viral 20
viral video chart
virale
vita privata
walkman
wallpaper
web 20
webmapping
weekend
whiteys angels
wikipedia
youtube
yubari
2008
2009


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
*loading*

Download Flash plugin

venerdì, 30 marzo 2007
FinecoBank_bigChi mi conosce sa quanto sia una persona esigente e dagli standard elevati. A volte credo perfino che il mio DNA contenga un cromosoma planner, tanto che mi aspetto che il mondo dei brand reali con i quali mi relaziono quotidianamente come individuo rispondano sempre come dovrebbero. Chi mi conosce, sa anche quanto la mia relazione con la finanza ed il denaro sia, per così dire, estemporanea piuttosto che pragmatica. Non sono uno sprecone, non prendo rischi azzardati, non sono indebitato fino al collo, ma al tempo stesso non sono affatto un bravo pianificatore o una persona che sa far fruttare i soldi. Il mio rapporto con il denaro è utilitaristico e tendo a vivere tutto come investimento piuttosto che come spesa ;)

Infine, chi mi ri-conosce sa anche quanto sia una persona restìa a riconoscimenti pubblici o celebrazioni dai toni altisonanti, ma piuttosto mantenga sempre un certo “low profile” nelle cose di cui parlo.

Tutta questa premessa per raccontarvi  di una circostanza accadutami ieri, totalmente inaspettata e che mi ha spinto a scrivere ciò che segue.

Il titolo del post richiama una recente campagna di una qualche banca, ma sostanzialmente ribadisce una delle recenti tendenze nella comunicazione bancaria, volta ad evidenziare la specialità che ciascuna banca ritiene di avere nel proprio rapporto con la clientela. Un tema annoso e difficile, rispetto al quale ciascuno di noi vive profonde frustrazioni e grandi incazzature.  Quanti di noi infatti, finiscono con il sentirsi degli perfetti sconosciuti correntisti e trattati senza considerazione dall’impiegato allo sportello o dal direttore di fialiale (che oggi rimane un impiegato allo sportello), a meno che non abbiamo cifre esagerate in deposito?

Questa volta però,  la mia esperienza personale è diversa e la mia banca è proprio differente, tanto che ho deciso di rendergliene pubblico merito.

L’episodio è semplice ma esplicativo: banca Fineco è la mia banca online. Stanco degli invertebrati  da sportello, ho preferito la banca in cui faccio tutto da solo, tramite l’online. Alcuni giorni fa ho dovuto fare un pagamento tramite bonifico abbastanza sostanzioso. L’operazione è semplice e tutta online. Non solo, ma è gratuita e nell’istante in cui clicchi l’ok a procedere sulla finestra del monitor, in quello stesso istante ti squilla il telefono con un sms che ti informa dell’operazione.  L’aspetto peròveramente interessante, oltre a questa sorprendente efficienza tecnologica,  è che ieri ho ricevuto una telefonata dal servizio clienti di Fineco, una specie di doppio controllo per verificare che, vista la cifra del bonifico, fossi al corrente dell’operazione. Tutto molto discreto, una semplice chiamata di controllo. Non solo fredda tecnologia, ma improvvisamente anche la rassicurazione di qualcuno dall’altra parte che usa la testa e il buon senso, e prevede una procedura per cui l’interfaccia tecnologica viene comunque assistita dal cervello umano: “sarà il sig. franco effettivamente al corrente dell’operazione? Meglio controllare”.

Per me un’esperienza che vale più di 1000 campagne pubblicitarie. Un gesto semplice, un’attenzione,  una conferma. Questo è dove molte banche ancora non sono arrivate,  ma contiuano ad inondarci di grandi promesse, zerotondi e altre balle varie.

Complimenti a banca Fineco.
postato da: valerioblog alle ore 12:13 | Link | commenti (3)
categoria:riflessioni
lunedì, 26 marzo 2007
ps3_2





















Venerdì scorso, 23 marzo 2007,  c’è stato il tanto agognato e atteso lancio della Playstation3, di cui da almeno 12 mesi si parla come della nuova killer application nel mondo del gaming. Potenza 10 volte superiore rispetto alla PS2, disco fisso da 60 giga, BlueRay Technology per l’alta definizione, multifunzionalità online e  molto altro ancora da scoprire, di cui poco si sa ma già molto si sogna con trepidazione…

Mentre in Italia si accendeva un focolaio di polemica sul ruolo e potere della grande distribuzione ad opera di Edelman , e in America le reazioni al lancio avvenuto già qualche mese fa furono abbastanza tiepide (soprattutto a causa del prezzo super-premium), giovedì sera a Londra si consumava la grande notte di questa nuova star.

Infatti, in esclusiva per tutta l’Inghilterra, dalla mezzanotte di giovedì il megastore della Virgin in Oxford Circus si apprestava a dare il benvenuto alla nuova console con un’eccezionale vendita in anteprima e a stock limitato. La cronaca dell’evento sembra seguire un copione perfetto:

...già 30 ore prima della mezzanotte cominciava la a formarsi la coda di chi non voleva perdere l’opportunità di essere tra i primi ad accaparrarsi l’oggetto del desiderio...
...blog vari cominciavano a rilanciare come un tam tam la notizia creando un crescendo di aspettativa fino alla mezzanotte...
...la coda, sempre più lunga e i tanti curiosi, sono stati intrattenuti da dj, breakdancer,  graffitisti, con hamburger e smoothies distribuiti per placare la fame e gli animi...
...scatta la mezzanotte e Thomas Ritatsu, diciassettenne,  studente di graphic designer di Mithcam, South London, si aggiudica la prima PS3 del Regno Unito. Ma non è finita: immaginate il suo stupore quando lui e gli altri 119 che componevano l’inizio del lungo serpentone, si sono visti dare in omaggio ciascuno un fantastico televisore lcd HDTV da 46 pollici, su cui godersi appieno le attese e declamate performance della nuova console. Niente da dire, Virgin ha messo la ciliegina sulla torta a questo evento. Pensate che ha pagato persino il taxi a casa per tutti questi fortunati, a garanzia della sicurezza loro e di quanto trasportavano!
ps3_1






















Si è concluso così, in stile quasi hollywoodiano, una storia  infinita che aveva creato da mesi a questa parte una grandissima aspettativa nei confronti della nuova console. Una strategia consolidata e di effiacia comprovata, che Playstation sembra mettere in atto con proverbiale puntualità e precisione ad ogni fantomatico rilancio della nuova console.

Nonostante tutto  però, qualcosa questa volta non sembra aver funzionato alla perfezione, suggerendo che forse la PS3 non vivrà degli stessi fasti dei suoi predecessori, PS, PS2 e PSP...

Ci sono infatti, una serie di indizi e circostanze che dovrebbero far riflettere.

postato da: mwhite alle ore 23:09 | Link | commenti
categoria:futuro, london, ps3 , brand experience
domenica, 25 marzo 2007
Vi ricordate il mitico 1984 "Think Different" di Apple? Beh, allora non potete perdervi quanto segue.

Si parla molto ultimamente dell’effetto che i nuovi media e il virale inteso come passaparola potranno avere anche nell’ambito della politica. Ci sono arrivati anche i nostri politici, come Di Pietro che pubblica regolarmente i suoi interventi e pensieri su Youtube, ma non è l’unico caso. Poco tempo fa leggevo un post molto interessante sull’effetto che questi recenti cambiamenti nelle regole più tradizionali della comunicazione potrebbero avere a partire già dalle prossime elezioni americane. Ne parla anche un articolo apparso sull’ultimo numero del latore della presente del nostro Art Directors Club.

Non voglio entrare in discussioni particolarmente seriose o concettuali  a quest’ora della domenica,  ma mi preme segnalarvi questo video e il fenomeno esplosivo che si è creato attorno.

Il video, caricato su Youtube meno di un mese fa, ha totalizzato finora 2,698,833 visioni e un’accorata partecipazione: 5281 ratings, 5908 commenti e 3823 favourites. Certo, possono non sembrare cifre astroboliche, ma per chi avesse mai provato a creare interazione e partecipazione attorno a dei contenuti, credo sarete d’accordo con me sono numeri molto interessanti, soprattutto se pensiamo al fatto che il contenuto è politico, quindi per molti versi delicato e difficile.

Non solo, ma l’altro aspetto nuovo e particolarmente interessante riguarda il dato fornito da viralvideochart,  che aggiunge anche un altro nuovo dato alla viralità di questo video e al relativo dibattito: il numero di blog linkati al video stesso. In pratica, ad oggi, sono 1068 i blog che citano e linkano questo video. Impressionante.

Riconosco che la cosa mi lascia impressionato, ma non riesco ad esprimere esattamente quello che ho in mente. Ci tornerò. Se qualcuno avesse le idee già chiare, si faccia avanti…

Good night!
postato da: valerioblog alle ore 23:09 | Link | commenti
categoria:futuro, youtube, spoof
venerdì, 23 marzo 2007
Finalmente è partito! Come forse alcuni di voi potranno avere già appreso, su mizioblog o su ebolaindustries.com, da 2 giorni siamo online con un nuovo progetto non convenzionale (il quarto negli ultimi 6 mesi). Il cliente è importante,  si tratta di Studioline, il famoso gel di L’Oréal lanciato ancora negli anni ’80 e di cui Indestructible è l’ultimo prodotto arrivato. Per la cronaca,  il primo gel nella storia con “l’effetto memoria” ;)

Anche questa volta il progetto è particolarmente strutturato e prevede dei video virali, una micro-community, degli user generated content e alcuni eventi  di pseudo guerriglia sul territorio. Continuiamo insomma a lavora re sulla strada dell’integrazione non-convenzionale, dove la viralità si mixa con l’interazione, l’online con l’offline, con un unico obiettivo finale di creare un’esperienza con punti di contatto e d’accesso diversi, ma coerenti e soprattutto rilevanti per la gente.

Questo è uno dei video utilizzati per il seeding:



Per scoprire meglio il progetto,  vi invito a visitare il sito indestructibleteam.com


postato da: mwhite alle ore 11:17 | Link | commenti
categoria:virale, consumer generated content
giovedì, 22 marzo 2007
5d810b40ec604b0f6f13538174ec3c60Continua a nevicare! Incredibile ma vero... Il secondo giorno sta per cominciare e oggi si parlerà soprattutto di design, entertaiment e user generated content. Poi il pomeriggio verranno esposte case history particolarmente interessanti per Google, British Airways e Nissan. Infine la presentazione delle shortlist e la consegna degli awards.

Per quanto riguarda ieri, sono stato molto soddisfatto della giornata. Molti più dettagli nei prossimi post, ma sostanzialmente la grande differenza rispetto all'anno scorso è che quest'anno c'è più esperienza, sicurezza e consapevolezza delle potenzialità di questo approccio. L'anno scorso era veramente un contesto pionieristico, tanta elettricità e visioni, ma c'era bisogno di misurarsi sul campo. Già da ieri, arriva anche una piccola conferma e soddisfazione personale: ebolaindustries c'è, sta facendo le cose giuste, è al passo con quello che succede fuori dal nostro Paese. Per una volta anche l'Italia è lì, nel gruppetto di chi sta portando avanti la sperimentazione e la progettazione, non siamo più solo dei gregari a ruota. E questo dovrebbe renderci tutti un pò orgogliosi, chi fa parte di ebolaindustries ma anche chi si sta dando da fare in questo campo nel nostro Paese.

ok, si ricomincia. Al prossimo aggiornamento.
postato da: mwhite alle ore 09:03 | Link | commenti
categoria:futuremarketing
mercoledì, 21 marzo 2007
5d810b40ec604b0f6f13538174ec3c60
post tardivo, ieri, 20.03.07:



Sono appena arrivato a Londra sotto una non proprio benaugurante tempesta di neve. Sì, proprio neve, quella cosa bianca che non abbiamo mai visto per tutto l’inverno, me la ritrovo bella sparsa sulla pista d’atterrraggio. Fa niente, sono qui per la seconda edizione del Future Marketing, è quello che conta.

Domani e giovedì mi aspettano due giornate intense e stimolanti in cui dovrebbe concentrarsi il meglio del meglio del virale e non convenzionale (confesso che ormai non so più come chiamarlo, tanto la cosa si sta facendo sempre più integrata). Il programma è ricco e addirittura raddoppiato rispetto all’anno scorso. 2 giorni pieni di presentazioni, incontri, social networking, case history, tutto all’insegna di questo nuovo modo di comunicare che sta lentamente cambiando le regole del gioco per tutti. Il programma prevede una prima giornata di “summit” con ospiti e tavole rotonde sul tema dell’integrazione: reality check,  design, fresh perspective,  technology insight, technology, delivery saranno nell’ordine i temi affrontati nella giornata. Ogni sessione prevede un moderatore e un panel di esperti a confronto. Rivedrò Alex West, patron e organizzatore, Russell Davies, Steve Henry e tanti altri. Gli speaker mi sembrano tutti di alto livello e sicuramente saranno 8 ore di lavori intensi, con tante provocazioni e spunti interessanti su cui riflettere. Il giovedì, sarà invece dedicato a temi come il design, gli user generated content,  la rilevanza di contenuti ed entertainment e saranno esposti casi concreti che daranno l’idea reale di quanto discusso: un report sul summit della settimana scorsa a New York,  sugli awards assegnati in america, gli ultimi progetti di BA e googleearth,  Nissan Quashqai. Infine, la giornata si chiuderà con l’assegnazione dei futuremarketing awards 2007 e il relativo party festone finale. (Anche se su quest’ultimo punto non mi è chiaro se effettivamente ci sarà una festa da sballo come l’anno scorso o un più semplice cocktail in stile ricevimento). 

Sicuramente un’occasione da non perdere, per trovare nuovi stimoli, qualora non ne avessimo mai abbastanza, ma soprattutto per mantenersi al passo con le ultime evoluzioni ed esperienze che si stanno facendo in campo internazionale.


Comunque, per maggiori dettagli del programma vi rinvio al post di mrs purple su ebolablog. Da parte mia, cercherò di tenervi aggiornati con le cose più interessanti che emergeranno nei prossimi giorni.
postato da: mwhite alle ore 09:09 | Link | commenti
categoria:futuremarketing
lunedì, 19 marzo 2007
49013638_3bb1be32db_mUna delle più grandi preoccupazioni, talvolta quasi paranoiche esasperazioni, di un planner è l’aggiornamento: l’essere al passo con le ultime tendenze ed evoluzioni in atto nella società e tra i consumatori. La caccia ai trend, a ciò che è “cool”, "uncool", “hot” o addirittura il riuscire ad “anticipare i fenomeni” che verranno,  sono sicuramente un pensiero sempre presente nella mente di uno strategic planner e sono altresì una molla comportamentale molto forte.

Essere aggiornati, o meglio, sentirsi aggiornati ed in grado di comprendere al meglio la realtà che ci circonda, assimilarla e decodificarla estrapolandone gli insight più interessanti è quello che ciascuno di noi tenta di fare ogni giorno quando si trova di fronte alla stesura di un brief o allo sviluppo di un nuovo progetto. Ne consegue quindi, almeno da parte mia, che per un planner l’aggiornamento e la capacità di comprendere la complessità della realtà che ci circonda, semplificandola in tante parti più commestibili, rappresentino una priorità sempre presente nel retrocranio, anche quando ci si trova a fare tutt’altro.

Poi ognuno sviluppa le sue modalità e forme di aggiornamento, e su questo sarebbe divertente provare a condividere arte e parte, ovvero come e cosa ciascun planner faccia per mantenere alta questa tensione e raccolta di informazioni.

A questo proposito, l’ultimo libro di John Grant, “the brand innovation manifesto”,  che sto ultimando di leggere in questi giorni, dedica un capitolo provocatorio ed interessante proprio alla questione trend-hunting. In sintesi, la provocazione di Grant è che la pacchettizzazione dei trend ad opera di società specializzate in questa attività, sia un lavoro tanto inutile in termini sostanziali quanto necessario esclusivamente per vendere ad un cliente un certo tipo di progetto,  radicato nell’ultima tendenza del momento .  In pratica, la sua considerazione è che questo tipo di approccio rischia di rendere il trend così individuato, formattato , descritto e brandizzato con un bellissimo neologismo, null’altro che un insieme di concetti di marketing, già vecchi e desueti nel momento in cui vengono pubblicati. Per contro,  Grant invita tutti a osservare di più e meglio la realtà,  come fonte primaria della nostra conoscenza.  Anzi, si spinge anche un po’ più in là e offre una specie di suggerimento, quantomeno da provare…

postato da: valerioblog alle ore 07:49 | Link | commenti (1)
categoria:trend, planning
domenica, 18 marzo 2007
357840243_349e4a8267_mDa domani farà il suo esordio nella redazione di ebolablog una nuova figura, MrsPurple. Una collaboratrice, una nuova voce,  una giovane indagatrice dei fenomeni di comunicazione meno consueti e più non convenzionali. Non mancate allora domani al suo primo appuntamento su ebolablog, con incoraggiamenti e supporto per il suo esordio ufficiale.

Benvenuta MrsPurple. Anzi, hallelujah!
postato da: mwhite alle ore 21:53 | Link | commenti
categoria:ebolaindustries, ebolablog
mercoledì, 14 marzo 2007
domani sarò in viaggio per lavoro e quindi fuori ufficio tutto il giorno. Prima di chiudere stasera, ho scoperto questa apparente novità intitolata "Absolut movies"... non mi è completamente chiaro di cosa si tratti, sembra che sia una grossa produzione ed un regista come Sam Raimi, ma non sono riuscito a saperne di più... magari qualcuno di voi ne è già al corrente o ne sa qualcosa di più...

comunque rimane un teaser interessante di qualcosa che non si sa cosa sarà... qualche idea? Sicuramente, se si trattasse veramente di Absolut, sarebbe molto probabilmente la "prima volta" per loro in tv...

Absolut Movies
Caricato da coolz0r
postato da: mwhite alle ore 23:14 | Link | commenti (3)
categoria:internet, advertising
mercoledì, 14 marzo 2007
ze frankConoscete Ze Frank“The funniest man on the web”. Così lo definisce Contagious classificandolo come uno dei fenomeni di “online buzz” più interessanti del 2006, assieme a Myspace e a Lonelygirl15.

Ze altro non è che un videoblogger che posta piccoli episodi di 2 minuti al giorno in cui commenta di tutto e di più: politica, attualità, vita privata, pubblicità, qualsiasi argomento è buono per una riflessione e uno sfogo di Ze Frank.





La dimensione del fenomeno è altrettanto impressionante se si considera che i suoi video fanno oltre 150.000 download al giorno.

Vi propongo uno dei suoi classici video, dal titolo “where the fuck do ideas come from?”, provocatorio al punto giusto per chi ha a che fare con la comunicazione e la creatività, o comunque con il mondo delle idee.

grazie Ze!
postato da: mwhite alle ore 08:38 | Link | commenti
categoria:sharing, videoblogging, virale