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sabato, 30 settembre 2006
Blue H A is for Impala! P Parking Y
4 Zero T H
M I Z Ii O

Buon compleanno
Mizio! Un augurio sincero e sentito a uno dei creativi più brillanti che abbia avuto mai il piacere di incontrare e con il quale ho la fortuna di lavorare tutti i giorni.  Non è piaggeria, ma profonda stima, nonostante il suo caratterino proprio non facile.
postato da: valerioblog alle ore 18:42 | Link | commenti
categoria:fun , relax, mizio
venerdì, 29 settembre 2006
viral foodSe mai doveste trovarvi a spiegare a qualcuno, cliente, collega, persona comune cosa sia il virale e che tipo di cambiamento stia portando nel mondo della comunicazione, se il vostro interlocutore dovesse sapere zero della materia e se il tempo a vostra disposizione dovesse essere inferiore ai 3 minuti e mezzo, allora vi raccomando caldamente di guardarvi questo video, di impararlo a memoria o, più facilmente, di scaricarvelo. Il clip, di cui francamente non sono riuscito a risalire all’autore, ma credo si tratti di un promo di qualche agenzia, è spettacolare e ogni volta che lo rivedo mi strappa un sorriso e qualche grassa risata.

Quello qui sotto riportato è uno dei tanti passaggi interessanti, ma indubbiamente quello che riassume la rivoluzione del virale:
“then viral came along… there’s nothing no one can do about it, it’s free medium,  it’s uncontrolled, they get to do all the stuff that we wanted to do… I wanted to make an advert with a woman who squashed a beer can with her breast…bastards…”













enjoy the weekend
postato da: mwhite alle ore 23:11 | Link | commenti
categoria:futuro, relax, virale
venerdì, 29 settembre 2006
DM_advertainmentL’ultima pagina del Daily Media di oggi riporta le breaking news dall’Advertising Week in corso in questi giorni a New York. Tutto bene fino a qui, se non fosse per i contenuti dell’articolo dal roboante titolo “entertainment e advergaming: ecco le nuove frontiere della comunicazione” scritto dall’inviata Stefania Medetti.  Leggo l’articolo con un certo interesse, visto le recenti esperienze di Enfants Terribles con l’advergame di MatchPoint durante i mondiali e il progetto di branded entertainment di saveyourears.

Purtroppo, l’aspettativa generata dal titolo va via via scemando leggendo l’articolo, che, di fatto, non svela nulla di nuovo, anzi, conferma la solita confusione e imprecisione che aleggia in questo momento su tutto quello che riguarda le nuove tendenze della comunicazione. Premesso che non ho nessuna intenzione polemica, mi preme solo sottolineare come l’articolo riporti esempi e case history di brand ormai già note e oserei dire passate.

Ancora una volta, bisogna andare a New York per “scoprire le tendenze mondiali” e sancirle come tali anche nel nostro Paese. A volte invece basterebbe farsi un giro nella rete di casa nostra, visitare alcuni blog, fare insomma un po’ di scouting e qualche buona lettura, per capire, ben prima e con maggior ricchezza di notizie cosa stia succedendo sulle scene internazionali e anche nel nostro Paese. Per chi ancora non ci credesse, basta farsi un giro in alcuni di questi blog, ne cito giusto alcuni, cercando appunto tags come “brand entertainment” e “advergaming” per capire cosa stia veramente succedendo su questi temi:

ebolablog
fluido
imli
marketingusabile 

postato da: valerioblog alle ore 10:16 | Link | commenti
categoria:articolo, conferenze, enfants terribles, advergaming, branded entertainment
giovedì, 28 settembre 2006
PIC000011Una volta al mese la mia buca delle lettere viene pesantemente ostruita da un pacco anonimo, incellophanato di grigio, che si scorge lontano un chilometro. Non è spam, non è il catalogo dell’Ikea, non sono le tonnellate di volantini che ogni giorno mi riempiono la posta. Infatti, sono anni ormai che la mia cassetta della posta svolge funzioni dozzinali, quali bollette, raccomandate per le multe in autostrada e divieto di sosta,  comunicazioni aziendali da parte dei miei soci < ;) >, e le immondizie di cui sopra.

Da quando impera l’e-mail, tutta la mia comunicazione personale si è spostata online, e non mi arrivano più neppure le cartoline per posta (umf - sospiro nostalgico). C’è qualcosa però che una volta al mese, puntualmente, allieta la visione della mia buca delle lettere: l’arrivo di Wallpaper. Si tratta sempre di una piacevole sorpresa, uno di quei momenti un po’ “speciali”, della serie “c’è posta per te”. Il formato anonimo, in busta di plastica grigia e senza fronzoli, rende la cosa ancora più intrigante, perché indubbiamente una delle cose più belle di questa rivista è la copertina, così segretamente custodita e celata all’interno della busta. E questa volta, il pacco era veramente speciale, perché conteneva l’edizione speciale di Wallpaper per festeggiarne i dieci anni! Le due foto allegate non rendono giustizia all’opera, il cui cofanetto regalo è perfino incastonato con dei cristalli Swarosky che riproducono il logo della rivista. Comprare per credere!

La cosa mi suggerisce una riflessione molto semplice ma non trascurabile: nell’affollamento attuale del mercato del publishig, sempre più minacciato anche dal fenomeno online, le riviste cartacee per sopravvivere dovranno sempre più puntare su quelle qualità intrinseche del prodotto che rappresentano un vantaggio sull’online: tattilità, qualità di stampa, innovatività nella cartotecnica, piacere ultimo di possedere un bell’oggetto. Con le sue 472 pagine,  l’edizione “10th birthday” di Wallpaper rappresenta un esempio e un benchmark di questo approccio ed un omaggio al miglior design e art direction.
PIC000014
postato da: valerioblog alle ore 09:13 | Link | commenti
categoria:design, wallpaper, art direction, publishing
lunedì, 25 settembre 2006
91284691_94a057968e_mVia adverblog vi segnalo una notizia particolarmente interessante che riguarda l’ennesima operazione virale di Lynx, sicuramente uno dei brand che, assieme a Virgin sembra aver decisamente svoltato verso questa direzione, facendo diventare il virale e tutta la comunicazione non convenzionale il perno di tutta la loro strategia.

L’operazione, che per chi naviga la rete tutti i giorni sicuramente non è new news, è lynxboost.com, un virale più strutturato rispetto al passato, in classico stile Lynx, sexy, ammiccante, macho.

Il progetto presenta 2 aspetti particolarmente interessanti e che vale la pena sottolineare:
 
1) Big experience e consumer generated content. È da tempo che sia io che mr blue dichiariamo l’importanza di offrire un’esperienza che vada al di là del semplice impatto e notorietà che un videoclip può generare, e linki più intimamente, nei contenuti, un brand con il suo target. Cosa che si concretizza progettando un microsito ricco di contenuti che offra diversi agganci o spunti per l’interazione da parte del visitatore. Così abbiamo fatto con Enfants Terribles nel caso di saveyourears. Rincuora sapere che anche Lynx sembra pensarla come noi: il loro sito infatti offre la possibilità di mandare i propri filmati, foto, giocare con un advergame, scaricare contenuti, partecipare ai live contest in giro per il Paese.
 
2) Integrazione con Myspace. Lynx però sembra essere andato anche oltre, (anche noi in realtà…), integrando il microsito ufficiale di lynxboost con un’appendice che va a vivere autonomamente all’interno di Myspace, creando la pagina personale di towelboy, “semi-naked superstar” e costruendo attorno a lui quella che New Media Age definisce la prima branded community in UK: towelboy appunto.

postato da: mwhite alle ore 22:44 | Link | commenti
categoria:myspace, consumer generated content, saveyourears, viral 20, mr blue
lunedì, 25 settembre 2006
google generationSei maschio, hai tra i 18 e i 29 anni, con un’educazione superiore, sei benestante e cittadino, e soprattutto, vivi una vita con identità multiple, innumerevoli nickname, login e password?

Allora anche tu potresti essere parte della google generation. È la nuova generazione di cittadini del web, ma non solo, perché trattasi di persone fisiche, in carne ed ossa. La definizione, riportata come riferisce Wikipedia, nasce per definire la tribù di internet che usa la search engine come principale porta d’accesso all’informazione, ma oggi non si limita più a definire uno specifico comportamento, bensì una tipologia di individui, una generazione perfino.



Sono quelli che vivono di chat, blog, podcast, flickr, skype, ecc...  Che usano Myspace come piazza virtuale e luogo d’incontri, di chi vive sulla terra ma è sempre sicronizzato con il suo mondo virtuale, luogo di memorie e di un’altra vita. Cercano i 15Megabyte di successo, scaricano pensieri, emozioni, musica dalla rete e poi la ricaricano con i propri contenuti. Sono giovani iperconnessi, con ipod, palmari, fotocamere digitali, gadget elettronici. È questo il succo di un simpatico articolo apparso sabato scorso su D di Repubblica, intitolato “Generazione Jpod”, di Laura Lazzaroni, in cui si richiama l’ultimo libro di Coupland, dal titolo “Jpod”, in cui i protagonisti sono appunto la google generation.

Il fenomeno sta assumendo anche delle evidenti proporzioni quantitavive, tanto che una recente ricerca in america parla appunto di 36 milioni di cittadini “live web” che rispondono a questo profilo e indica in Peter Rojas, il blogger più pagato del mondo l’icona più rappresentativa. L’articolo, evidenzia anche alcune interessanti implicazioni sociologiche: gli effetti collaterali della nascita di un @lter ego virtuale, che se portati all’estremo potrebbero diventare patologici (isolamento e autismo a bassa intensità!), la ridefinizione del concetto di privacy nel senso vero della parola (in un mondo in cui tutto è condiviso) e la ricerca di una vita alternativa, soprattutto tra i giovani, per paura del contatto fisico.
postato da: valerioblog alle ore 14:30 | Link | commenti
categoria:internet, futuro, google, articolo, book, repubblica, wikipedia, myspace, laura lazzaroni, peter rojas
domenica, 24 settembre 2006
quota 200000Il nostro tracking ufficiale mi informa che prima delle 24 di stasera, domenica 24 settembre, supereremo le 200.000 visioni di filmati su saveyourears… yuppie!!!

Questa è finalmente musica. Anche gli amici di Sony dovrebbero essere soddisfatti.

Da stasera potrò dormire sonni un po’ più tranquilli. Un primo target è stato raggiunto.


Le analisi per la definizione e quantificazione dei KPIs lasciamole ai prossimi giorni...
postato da: valerioblog alle ore 22:30 | Link | commenti (1)
categoria:statistiche, sony, virale, saveyourears
domenica, 24 settembre 2006
come ho già detto anche su ebolablog, questa è l'ultimo esempio di virale 2.0, che sta spopolando in rete, la quintessenza del virale.

ADLAND Viral Cartoon.0







































via Dabitch
postato da: mwhite alle ore 22:02 | Link | commenti
categoria:virale, viral 20, ebolablog
domenica, 24 settembre 2006
mannikin in iceland… un’altra lonelygirl15 o il prossimo virale di Levi’s?
Una nota curiosa per chiudere il weekend e iniziare la settimana. Sulla scia dei gossip e del gioco a indovinare generato dal fenomeno Lonelygirl15, con ipotesi e congetture sulla natura del filmato e sui suoi autori, ecco un altro “caso” che sta iniziando a far parlare di sé: “large mannikin in Iceland.


Al centro, come al solito, c’è youtube a ospitare questo nuovo video, girato con il telefonino e che riprende un manichino-marionetta grande come un palazzo di 12 piani, mentre gira per le strade di Reykiavik sostenuto e guidato da tre elicotteri! Il video è quasi (nota bene: quasi), a tutti gli effetti unbranded. Questa volta al popolo di internet sembrano essere bastate meno di 48 ore per intuire che si tratti di un video virale e attribuirlo a Levi’s.

Il commento postato da “Crash999”, membro della community di Youtube riassume bene lo stato dei fatti:

First, impossible for the helicopter(s) to move the thing so accurately in the town without hitting anything.
Second, movement is not really in proportion with its size.
Third, too many people filming the thing.
Fourth- is it wearing red-tab jeans? Looks like a commercial.’


Ma Levi's nega, almeno per ora

Certamente la traversa di Ronaldinho e Lonelygirl15 hanno reso tutti un pochino più attenti e diffidenti rispetto a ciò che oggi si vede in rete, ma personalmente sono sempre più convinto che in fondo si tratti anche di un grande gioco! Non siamo forse un po’ tutti complici? Non ci divertiamo a studiare la cosa nei minimi dettagli, analizzandola, discutendola con competenza e autorevolezza e infine costruendo teorie e strategie di marketing di ultima generazione che possano se non spiegare quantomeno giustificare la cosa?

via Contagious
postato da: mwhite alle ore 21:39 | Link | commenti
categoria:fake, virale, youtube, contagious, stunt
venerdì, 22 settembre 2006
Trecuori14Finalmente ci sono. Come tutte le star, ,  mi sono fatto aspettare, desiderare, reclamare e adesso faccio anch’io la mia prima apparizione… E come da accordi, messaggi rigorosamente postati dopo le 20.00, nel rispetto di una pacifica e civile convivenza, cui spero di riuscire a tener fede nel tempo, conoscendomi ;))

Ai lettori del weekend, (i pochi fortunati), segnalo questo video "white nerdy" che sembra stia spopolando su youtube, come riferiscono i dati riportati su viral video chart, uno degli ultimi strumenti a disposizione per valutare la diffusione di contenuti multimediali o virali in rete. Il video, molto divertente mi ha fatto subito pensare ad una campagna virale che sta girando contemporaneamente su youtube, "Tea Partay" per Smirnoff, creazione di BBH London, la quale sembrerebbe aver scelto youtube e la tecnica del videoclip musicale per introdurre questo nuovo prodotto della famiglia Smirnoff.

buon weekend a tutti

postato da: mwhite alle ore 21:43 | Link | commenti
categoria:weekend, mr white, virale, youtube, viral video chart